Prevenzione della pediculosi nelle scuole primarie

L’infestazione da pidocchi o via pediculosi è un problema vecchio quanto il mondo, la sua incidenza in un paese come l’italia è di circa una su mille persone, ma se si guarda nelle scuole primarie la sua incidenza cresce a dismisura arrivando anche a una su dieci.
Molte volte questa incidenza è dovuto a preconcetti mentali, che causano un propagarsi dell’infestazione, da un individuo a tutto l’istituto, causando una vera e propria emergenza. Con la perdita di giorni di didattica e l’esborso da parte della scuola di migliaia di euro per la messa a norma dell’istituto.
Risorse sottatte ai vostri figli che potrebbero essere usate in maniera più proficua.
La trasmissione dei pidocchi avviene per contatto diretto, quindi in luoghi affollati è più facile la trasmissione, i bambini praticando vita di gruppo specie in asili e scuole sono i soggetti più a rischio, ma anche adulti che frequentemente usano mezzi pubblici affollati.
Un altro metodo di contagio è l’uso di oggetti come pettini, spazzole, asciugamani, ecc in questo caso è più facile che ci sia un passaggio di uova.
La trasmissione da testa a testa avviene prevalentemente con i capelli corti, e non come si pensa con i capelli lunghi, ai quali restano saldamente attaccati i pidocchi.
Per una corretta prevenzione bisognerebbe controllare settimanalmente i capelli specie nella zona dietro l’orecchio alla ricerca delle uova (lendini) l’identificazione di un pidocchio è molto difficile perchè normalemente il loro numero è esiguo (15-20) e acquistano lo stesso colore dei capelli. Le uova vengono deposte alla base del capello e si rendono visibile dopo 6-10 giorni.
L’unico sintomo di questa infestazione è il prurito causato dalle micro lesioni della bocca del parassita, che a causa del continuo sfregamento possono portare a infezioni cutanee.
I rimedi tramandati dalla tradizione popolare, servono veramente a poco e spesso sono inutili:
usare aceto: ha il vantaggio di liberare le uova e quindi di renderle più facilemte asportabili, ma non vengono eliminati i pidocchi e una parte delle uova rimane attaccata al capello.
Il petrolio uccide i pidocchi, ma non le uova quindi si ripropone dopo 15 gg circa
lavaggi frequanti: serve solo a rendere più appetibile il soggetto ai pidocchi che attecchiscono meglio su capelli puliti
rasatura: non serve a niente serve solo per identificare i pidocchi ma non elimina le uova.
Pettine a denti fitti: uccide i pidocchi ma non le uova.

La giusta procedura è quella di isolare (mandare a casa) il soggetto/i affetti dai pidocchi (che potrà rientrare non appena fatta la terapia 1-2gg) avvisare la famiglia che dovrà seguire anche lei la procedura seguente. E procedere ad avvisare l’intera classe in via cautelativa.
Le forme meno gravi e nella profilassi basata usare uno shampoo antiparassitario, uno shapoo subito e uno dopo 7-8 giorni (tutti i componenti della famiglia) lavare a caldo indumenti, asciugmani, accappatoi, copri letto e tutto quello che è stato a contatto col soggetto. Pettini, spazzole, ecc vanno lasciati a mollo in acqua e shampoo per un oretta.
Nei casi più gravi si può usare un gel sui capelli asciutti e tenere coperti per 4-24 ore (dipende dal gel) e lavare seguire la procedura sopra indicata.
A fine di ogni tattamento bisogna usare una pettinetta a denti stretti per eliminare i pidocchi morti e le uova.
Alcune credenze da sfatare sono che i pidocchi attecchiscano meglio sui capelli sporchi, è esattamente il contrario.